
Windhoek – Swakopmund – Walvis Bay
Windhoek è la capitale del Paese e si trova in posizione strategica al centro del territorio, a 1650 metri di altezza. Città moderna, risente ancora dell’influenza della passata dominazione germanica. A ricordo di questa epoca troviamo la cattedrale luterana, numerosi edifici lungo la Independence Avenue, e altri ancora.
Swakopmund è una graziosa cittadina costiera, risente anch’essa di una forte influenza germanica, che si ritrova in numerosi edifici storici della città e nella sua atmosfera leggermente nostalgica.
È senz’altro un ottimo punto di partenza per interessanti visite: il Welwitschia drive e la valle della Luna con l’oasi di Goanikontes, la colonia di otarie del Capo a Cape Cross, Sandwich Harbour, la vicina Walvis Bay con la sua laguna dei fenicotteri.
Damaraland
Questa regione arida e montuosa, che si estende tra la Skeleton Coast e l’Altipiano centrale di Namibia, prende il nome dal popolo Damara. È un alternarsi di pianure e catene montuose che mostrano la loro storia geologica a strati, su tutto si staglia il Massiccio del Brandeberg.
La zona più conosciuta è quella di Twyfelfontein, il cui nome significa “sorgente incerta”. Nel 1952 la zona è stata dichiarata monumento nazionale per i suoi oltre 2.500 graffiti che risalgono a circa 6.000 anni fa.
Parco Etosha
Dichiarato Parco Nazionale nel 1907, copre un’estensione di 22.000 chilometri quadrati. Più di due milioni di anni fa, l’area era un enorme lago, alimentato dal fiume Kunene. Nei millenni il fiume cambiò corso e il lago si essiccò. Nella parte meridionale del “pan”, però, esistono pozze d’acqua permanenti che permettono la sopravvivenza di una gran quantità di selvaggina, trasformando questo luogo in un santuario faunistico unico al mondo.
È possibile visitare il parco con la propria auto, seguendo le strade principali e secondarie (detour) che costeggiano le pozze d’acqua. All’interno del parco vi sono tre rest camp dove è possibile pernottare in semplici bungalows o chalet.
Namib e NamibRand
La più grande riserva naturale del Paese: 50.000 kmq, dei quali soltanto una piccolissima parte accessibile all’uomo: l’area a nord del fiume Kuiseb, le montagne Naukluft e Sossusvlei, enorme piana argillosa circondata da alte e rosse dune di sabbia, le più alte al mondo.
Le dune del Namib si sono formate nei millenni grazie all’enorme quantità di sabbia riversata nell’Oceano dal fiume Orange, trasportata dalla corrente del Benguela verso nord, scaricandola a terra con le onde. Il vento ha completato l’opera sospingendola all’interno, formando dune dalle forme in continuo mutamento. Lo spettacolo che si presenta al visitatore è veramente mozzafiato: la vastità degli spazi e la varietà di colori è qualcosa che difficilmente si può dimenticare.


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